Mi mancherà alzarmi la mattina e ancora rincoglionito mettere sul fuoco la caffettiera e sentire partire dalla stanza di Stefano Dark Shines.
Mi mancherà alzarmi la mattina e mettermi al balcone a fissare il nulla e a pianificare il niente per poi tornare dentro a perdere tempo invece di studiare.
Mi mancherà il pomeriggio il suono del citofono che mi avvisa del sorriso in arrivo di Tano, Nando e MeriGreis. Via di corsa da C&G che è il nostro covo.
Mi mancherà la sera uscire, non fare nulla, ma essere soddisfatti del fatto che per stasera ci siamo sentiti molto meno falliti della sera prima, oppure no.
Oppure che dire di Salvo che veniva ospite solo se portava con se le “chiavi di casa”. Il vino più buono che abbia mai bevuto.
Oppure ricordo la casa di Cantone. Tutto nitido come se fosse stato ieri.
Meno nitido il giorno della laurea, il giorno che tutte le paure sono scomparse.
Il giorno che ho dovuto darla vinta a Maria, che ci ha creduto sempre, fin da quando non c’era nessun motivo per crederci.
Il giorno che ho visto mia madre tesa e realizzata, perché l’aveva come scommessa di vita, perché l’aveva come promessa ad un uomo.
E solo momenti belli e cose belle mi vengono in mente e forse ho anche cancellato persone e momenti negativi.
Ma alla fine che importa?
Tutto quello che ho vissuto in tre anni e mezzo non è altro che la parte più bella mai vissuta in vita mia… e so che non è solo merito mio.
Quindi grazie a tutti, a tutti quelli che in pieno o di striscio hanno attraversato la mia vita, e grazie a tutti quelli che vorranno rimanere appiccicati. E grazie comunque a chi ha colpito e scomparirà.
Grazie
