Jack’s Home


It will be too late, end of story?
16 Aprile, 2008, 12:01 am
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Sono stanco ormai.
Porto i miei tanti anni addosso e malissimo.
Eppure ancora lavoro. Lavoro perché non mi permettono di riposare una volta e per sempre.
Tempo fa tutto cambiò… e non ho avuto la forza di cambiare. Sperando che le cose cambiassero al posto mio.
Adesso dopo 40 anni di servizio ancora sono qui… a macinare tasti… di fronte ad uno schermo che nemmeno riesco a vedere. Forse qualche giorno proverò ad addormentarmi qui. Così che nessuno se ne possa accorgere. Grazie a tutti.
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Sono stanco ormai.
Porto i miei tanti anni addosso e abbastanza male.
Eppure non lavoro. Non lavoro più. Parlo due lingue. Ho tre figli laureati. Che lavorano.
Tempo fa tutto cambiò… e ho avuto la forza di cambiare. Per non farmi cambiare le cose al posto mio.
Adesso vivo in campagna con mia moglie… macino tasti per diletto… e di fronte ad uno schermo, che spesso non riesco a vedere, continuo ad emozionarmi. Forse qualche giorno proverò ad addormentarmi. Perché tutti dobbiamo passarci… Grazie davvero!
FROM DEVIANTART
Mi chiamo Giovanni,
ho 24 anni e non ho una città mia. Non sono ancora laureato. Ho parecchi sogni, desideri, aspirazioni. Ma non gli voglio dare molta importanza, sai, per non rimanere scottato.
Chi mi governerà non è secondo me all’altezza di farlo. Ma accanto a me ho persone che non mi lasceranno affogare da solo. E se c’è da affogare, lo faremo insieme. E affogare insieme sarà più dolce. Come lo zucchero sul cucchiaino dello sciroppo per la tosse. Prima amaro e poi retrogusto di dolce.
Non affogherò da solo, se affogherò. Bisogna solo avere un po’ di coraggio, tirare un sospiro bello grande. E lasciarsi cadere.
Forza!
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