C’è chi vive aspettando casa.
Poi magari la ritrova e ne vuole fuggire. Per poterla desiderare di nuovo.
C’è chi fa cadere i governi.
Poi magari finge dispiacere e commozione.
C’è chi ama la stessa donna per anni, nonostante tutto.
Poi magari finisce per piangere su se stesso e odiare gli altri.
C’è chi rimane con lo sguardo fisso fuori dalla finestra.
Poi magari finisce che rimane da solo aspettando alla finestra chi non può ritornare.
C’è chi odia il suo coinquilino.
Poi magari finisce per odiarlo ancora di più.
C’è chi vorrebbe non essere qui, non adesso.
E invece c’è dentro con tutte le scarpe.
C’è chi vorrebbe difendere le proprie idee contro tutti.
E poi finisce per rimanere con il cuore a pezzi.
C’è chi è devoto.
E urla e bestemmia e…
C’è chi a tutto questo si abitua, chi contro tutto questo e in aiuto di chi ci crede lotta, o almeno credo sia cosi. E poi magari un giorno ve lo dirò che si prova a vedere il mondo da dove mi trovo io. Se è meglio la nebbia o la pioggia, il sole o la neve, la cenere vulcanica o la sabbia dello scirocco. Intanto penso a finire sto bel pezzo di strada più in fretta possibile.
Amen!
