Caro Babbo Nachele,
è un po’ di tempo che non ti scrivo e quindi pretendo un po’ di attenzione.
Per lo stesso motivo, preferirei che questa volta non confondessi le richieste.
Niente trenino elettrico sta volta,
niente pace nel mondo (anche perché quando te l’ho chiesto non è che sei andato tanto bene),
niente di complicato,
nulla di filosofico.
Se potessi fare in modo che le cose quest’anno vadano come spero, sarebbe una gran cosa.
Non ti chiedo nessuna play station (anche se non sarebbe male, la tre in caso), non ti chiedo nessun ritrovato tecnologico.
Un po’ di tempo in più… o almeno se si potesse fare in modo che il tempo passi leggermente più lentamente.
Ora che ci penso, direi, visto che non ti chiedo la pace nel mondo, almeno la pace alle persone a cui voglio bene, almeno a loro, ti prego, fammi trovare questo bel pacchettino sotto l’albero.
Ma forse ti sto chiedendo troppo?
Dai non scherzare, sei così grande e grosso, certo ti porti addosso quei 300 anni, ma dai… quanto può essere faticoso il mio regalo, quanto può essere fastidioso da realizzare.
Allora ci conto, prendi tu questo impegno. Non sbagliare ti prego. E le carte dei regali, per favore, non in rosso e brillantinato, vada per il blu, il grigio o il nero, MA NIENTE ROSSO!
(Lo so che è il tuo colore sociale ma non lo digerisco molto).
Non fare che mi fai trovare sotto l’albero il trenino oppure il pupazzino actionviolentocombattenteeperquestofastidiosobruttoearroganteman. Ti prego lui no.
E ora che ci penso…
Ok, basta così.
Non ti chiedo altro.
Anzi se hai bisogno chiamami che ti do una mano.
Buon Natale allora Babbo Nachele!
Ps. Ho saputo che con il diabete non va più tanto bene, quindi niente biscotti stavolta sotto l’albero. E non provare nemmeno a toccare i torroncini che ci sono sul tavolo. Ti trancio le mani!!! Babbo avvisato mezzo ringraziato.
A presto… tuo JACK!
