Jack's Home


Liquidato da una brocca
31 agosto, 2011, 9:46 pm
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La sera parlo con Morrissey oppure con la brocca dell’acqua.
Morrissey mi racconta tutte queste storie che un po’ danno rincorsa e un po’ amarezza. Forse è invidia.

La brocca fa il contrario. Si fa raccontare le mie cose e poi mi liquida con: sono piena, grazie.

C’è che una volta adoravo stare solo. Sapevo ritrovare la direzione giusta e la carica giusta. Ora da solo non sono buono nemmeno a parlare con una brocca.

Quando ci sarà lei sarà tutto diverso, anche se sarà tutto uguale. Giorno dopo giorno. Perché lei ora ha la licenza e l’autorizzazione a farmi trovare la direzione giusta e la carica giusta.

E allora aspettiamo… Brocca, ti vanno quattro chiacchiere?



BrainStorm
15 febbraio, 2010, 4:29 pm
Filed under: Jack's Home

“Marinaio che vedi?”
Niente capitano! Non vedo un cazzo! È una settimana che tira vento e piove. È da una settimana che prendo vento e piovo…
Andiamo alla deriva e la cosa brutta è che ce ne accorgiamo!
Non so più che vela spiegare, non so più che nodo provare… Non so più se voglio non annegare…
“Marinaio che vedi?”



Scongelerò il sugo…
21 gennaio, 2010, 7:23 pm
Filed under: Dedicato a...

mi trovo qui adesso a cercare di capire se è meglio decidere o verificare e in fondo non mi importa granché… mi trovo qui adesso a ricordarmi il tuo viso con la mano e mi chiedi: che pensi?
E penso che sono rimasto un po’ indietro, ti ho fatto il tifo perché tu scattassi e ora che l’hai fatto sono rimasto un po’ indietro. E non so bene dove stai andando… Ti seguo da lontano e cerco di intuire le tue mosse e cercherò di recuperare dovesse scoppiarmi il cuore in gola…
Ti amo: ti urlo. e quindi scongelerò il sugo…



Quest’anno niente auguri…
25 dicembre, 2008, 3:42 pm
Filed under: Buon Natale, Flusso di coscienza, Jack's Home, Skellington

Non è natale, ancora.

Quest’anno non è natale e quindi niente auguri, niente letterine di natale al Babbo… Natale!

Niente gioia e tutto piatto. Piatto pieno di piatti fondi e piatti piani. Ma niente gioia e tutto piatto.

E per empatia mi segue chi mi vede piatto come un piatto piano non pieno.

In ogni caso finirà, anche oggi come gli altri giorni.

Scelte sbagliate e momenti sbagliati. 

Se non fosse per gentili sorrisi di donne non donne piccole e gentili.

Buona festa del natale che quest’anno non è Natale, così come del resto lo è stato così poche volte.

Amen!



Per una tazza di tè
16 novembre, 2008, 1:13 pm
Filed under: Dedicato a..., Flusso di coscienza, Jack's Home, Skellington

Tè…

All’aroma di arancia…

Biscotti…

Nuvola di calore dalla tazza e vortice di schiuma al passaggio del cucchiaino che mescola lo zucchero al resto…

Il silenzio mi snerva, ma mi tiene sospeso…

Come quando decolli e l’attrazione gravitazionale ti fa capire che non vuole che tu ti stacchi da terra…

Ma poi si arrende…

E per un millesimo di secondo fluttui…

E hostes con caffè e tè…

Non all’aroma di arancia… 

Poi d’improvviso la stanza si riempie…

Uno sguardo, un sorriso… 

Ed è come atterrare su una pista di labbra profumate…

Non all’aroma di arancia…

 



Ho visto come si resetta…
31 ottobre, 2008, 11:52 am
Filed under: Flusso di coscienza, Jack's Home, Skellington

Ho visto ghigni malefici e odio.

Mazze e urla.

Sedie e tavolini come piogge di frecce.

Ho visto come un uomo muore. Sia dentro che fuori.

Ho visto quanto può valere combattere per una cosa che non avrai mai. Un oggetto misterioso chiamato vita.

Ho visto te che piangevi e non dovresti piccola piangere per me.

Per me che ancora non so cosa voglio fare di me.

Decideranno come sempre tutto loro. 

E noi come autonomi automi combatteremo al loro fianco volenti o nolenti fino a che il più subdolo degli obiettivi sarà raggiunto.

E quel giorno verremo resettati.

Bottoncino in alto fra la il collo e la spalla sinistra. 

Clik………………..

 



Io ho un SUPER in più!
9 ottobre, 2008, 9:08 pm
Filed under: Flusso di coscienza, Jack's Home

“Mi scusi… ma saprebbe dirmi dove possiamo trovare un mercato?”

Ma si un mercato, uno di quei posti pieni di gente che si urta, si striscia, si evita in velocità. Uno di quei posti dove gente che la mattina alle 4 si alza, va a recuperare la sua mercanzia e la espone alla mercé di vecchie stralunate armate di borsetta e trolley porta spesa. E vende cavolfiori, maglioni, cipolle, sigarette di contrabbando, reni e polmoni, carne di pesce e di pollo e il pane.

“Si guardi, deve salire…” o “Si, deve scendere”.

Salgo e scendo ma non trovo quello che da me si chiama MERCATO perché da te mercato è il supermarket. Allora aspetta… per anni ho creduto che noi eravamo in deficit, che noi giù al sud eravamo quelli indietro… ma se da te MERCATO è il mio SUPERMERCATO… allora ho vinto! Tu hai perso quella caratteristica super che io ho… si vabbé tu hai l’IPER… ma al diavolo l’iper se io ho il super… e soprattutto io ho posti pieni di gente che si urta, si striscia, si evita in velocità. Uno di quei posti pieni di gente che la mattina alle 4 si alza, va a recuperare la sua mercanzia e la espone alla mercé di vecchie stralunate armate di borsetta e trolley porta spesa. E vende cavolfiori, maglioni, cipolle, sigarette di contrabbando, reni e polmoni, carne di pesce e di pollo e il pane. E dove io soffoco. Ma per un attimo avrei voluto morire di quel dolce male…



Sicuramente in 5…
1 ottobre, 2008, 12:07 am
Filed under: Dedicato a..., Jack's Home, Skellington

 

Pioverà ancora molte altre sere.

Farà buio presto e ci sentiremo soli.

Rimarrò a contare le gocce di pioggia con il naso schiacciato sul vetro, che l’ultimo sospiro finirà di appannare.

Sarò con M, e sicuramente non vi avremo dimenticati. Vi cercheremo. In ogni goccia che vedremo cadere. E rideremo, e piangeremo.

E avremo gli occhi lucidi come quando ho visto G scendere dalle scale e le labbra dischiuse in un sorriso pensando alle facce di N.

Raccoglieremo in un palmo di mano M G mentre sarà costretta a sorbire interminabili sfide di finali mondiali di giochi simulati.

E pregherò dio, suo padre e tutti gli dei esistenti, di far passare in fretta il tempo che ci farà crescere lontani. 

E magari chissà, presto saremo tutti con il naso in sù ad ammirare, con gli occhi lucidi di bambini curiosi, resti infiniti di civiltà immortali… 



A tutti i costi!
24 agosto, 2008, 4:12 pm
Filed under: Dedicato a..., Jack's Home

Alla fine avremo un pavimento, un tetto, qualche parete.

Magari le pareti saranno troppo vicine fra loro.

Magari cucineremo ad un passo dal letto.

Ma ci sarà il posto per la caffettiera in legno dell’IKEA, fra il dottore e le ballerine che dormiranno in balcone.

Avremo i barattoli per le spezie e gli odori, per il caffè e i ricordi, per gli ospiti e per i brutti periodi.

Avremo lo spazio per piantare un albero di limoni, per allevare cozze e maiali, per coltivare patate e pomodori.

So che avremo tutto questo, e se non lo avremo lo avrai. A tutti i costi… promesso!

 



Grazie
31 luglio, 2008, 9:54 am
Filed under: Dedicato a..., Flusso di coscienza, Jack's Home

 

Mi mancherà alzarmi la mattina e ancora rincoglionito mettere sul fuoco la caffettiera e sentire partire dalla stanza di Stefano Dark Shines.

Mi mancherà alzarmi la mattina e mettermi al balcone a fissare il nulla e a pianificare il niente per poi tornare dentro a perdere tempo invece di studiare.

Mi mancherà il pomeriggio il suono del citofono che mi avvisa del sorriso in arrivo di Tano, Nando e MeriGreis. Via di corsa da C&G che è il nostro covo.

Mi mancherà la sera uscire, non fare nulla, ma essere soddisfatti del fatto che per stasera ci siamo sentiti molto meno falliti della sera prima, oppure no.

Oppure che dire di Salvo che veniva ospite solo se portava con se le “chiavi di casa”. Il vino più buono che abbia mai bevuto.

Oppure ricordo la casa di Cantone. Tutto nitido come se fosse stato ieri.

Meno nitido il giorno della laurea, il giorno che tutte le paure sono scomparse.

Il giorno che ho dovuto darla vinta a Maria, che ci ha creduto sempre, fin  da quando non c’era nessun motivo per crederci.

Il giorno che ho visto mia madre tesa e realizzata, perché l’aveva come scommessa di vita, perché l’aveva come promessa ad un uomo.

E solo momenti belli e cose belle mi vengono in mente e forse ho anche cancellato persone e momenti negativi.

Ma alla fine che importa?

Tutto quello che ho vissuto in tre anni e mezzo non è altro che la parte più bella mai vissuta in vita mia… e so che non è solo merito mio.

Quindi grazie a tutti, a tutti quelli che in pieno o di striscio hanno attraversato la mia vita, e grazie a tutti quelli che vorranno rimanere appiccicati. E grazie comunque a chi ha colpito e scomparirà.

Grazie

 

 




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